giovedì, gennaio 15, 2015

Sul perchè Dio fece l' uomo mortale (e anche la donna)


A Dio, qui c' è sta un problema:
lo serpentello mio che sta de sotto,
der lavorio de mano s' è stancato;

Amor che move il sole e l'altre stelle,
creatore! te chiedo,
famme 'n essere compagno.

fragore di acque
Adà, creatura mia, senti a papà:
l' assolo ben suonato
è mejo de 'n orchestra ar gran completo;

ma visto che te insisti
a dì che voi 'na donna,
te faccio sto regalo sciagurato.

fragore di acque
Adà, me sembri triste, ch' è successo?
Sò mesi che nun te vedo,
sei sempre appresso a quell' Eva che ti feci.

Oh Dio,
pe 'na bottarella
me so' fumato er paradiso.
Ma visto che oramai è mi moje,
famme 'na grazia, a te tutto è concesso:
l' immortalità mia buttala al cesso.

mercoledì, gennaio 07, 2015

L'oro Scopone

Madison Square Garden, New York, 2014 dicembre 31 .

Ricordo perfettamente il momento in cui diramarono l'allarme bomba.
Io rimasi sulla mia panchina a leggere il mio giornale - un tabloid comprato poco prima da un ragazzino di colore - mentre quelli con i lampeggianti arrivavano da tutte le parti, le bancarelle degli hot dogs chiudevano in fretta e furia, il disk jockey non smetteva di gridare frasi come "ILLUMINA! ILLUMINA! ILLUMINA!" o "Tenera è la notte".
O così sembrava. Da fuori sembrava che non avesse intenzione di smettere. Che non gliene fregasse niente di morire.

Ricordo di essermi chiesto chi avesse potuto fare la soffiata: forse uno steward all'interno che aveva notato qualcosa di sospetto?
Quindicimila persone in un solo posto la notte dell'ultimo dell'anno: ci sarà stato anche più di Qualcosa di sospetto.
Il ricordo delle sigarette del mio paese alzò una cortina di nostalgia insopportabile, così insopportabile che stavo per alzarmi e andarmene, ma mi feci forza e rimasi seduto, in attesa del momento.
Ora che è tutto finito, non mi sento di escludere che possano essere stati gli addetti alla sicurezza di quel duo olandese che mandava techno pesantemente.
Pesantemente significa che io la potessi sentire da fuori.
Dentro c'erano violentatori, padri di famiglia e zitelle, preti in borghese e borghesi violentati da altri preti e da altri padri di famiglia.
Cazzo era pieno di adolescenti.
Non avevo paura, fu la tensione a giocarmi un tiro mancino: vomitai gli spaghetti sulla pagina della cronaca locale.
Poi, ad un tratto, il rumore degli elicotteri e nient'altro.

TENERAAAAAAA E' LA NOTTEEEEEEEE.
Fare fuori quindicimila persone l'ultimo dell'anno al Madison Square Garden non è cosa da principianti.
Rigirai tra le mani gli unici fogli rimasti illesi dal conato: l'oroscopo di fine anno.
Le prime persone, i più fortunati o quelli che spingevano più forte, cominciarono ad uscire fuori dal palazzetto.
Palazzetto un cazzo: quello è uno stadio, non devo essere modesto. Ora posso dirlo.
Gridavano, gridavano, si divincolavano, ma le pale degli elicotteri gridavano più forte di loro.
Ricordo che alcuni scivolarono sulle bottiglie di birra e furono calpestati da altri.
Segno del Cotechino: "Un tenero 2015 per i nati sotto il segno del suino."
Cazzo, non mi davo pace. Tenera è la notte era una frase che avevo già sentito da qualche parte.

Pensai che quel ragazzino mi avesse venduto un giornaletto da sfigati liceali. Chissà quanti degli adolescenti dentro al Madison lo avevano letto prima dell'arrivo degli olandesi.
Insomma, me ne stavo sulla mia panchina a leggere l'oroscopo del mio giornale imbrattato di spaghetti pepperoni and pizza quando arrivarono i primi colpi di pistola - sparati in cielo - e gli artificieri si fecero largo tra la folla imbizzarrita.
Gli olandesi non smettevano: techno pesante, ILLUMINA!, pesante, pensante, pesante.
Il segno della Platessa, il mio preferito: "Un 2015 platinato da contessa". Cazzo, un genio l'autore: la combinazione platinato e contessa a formare la parola platessa non era cosa da principianti.
Dovevano essere in più di una persona. Sicuro.
Pensai che sarei dovuto entrare lì dentro a suggerire agli olandesi di mandare techno e urlare: PLATINATO! PLATINATO! PLATINATO!

Il fascio di luce di un elicottero mi rese cieco: era ora di andare.
Voi non avete idea di quanto faccia freddo, a New York, su una panchina, la notte dell'ultimo dell'anno.
PLATINATOOOOOOOOOOO
Adocchiai senza attenzione i segni del Fotografo, della Fotografa, del Predestinato, del Calabrone, del Diurno, del Piroga, della Montagna, delle Forbici, del Pentolone, , dell'Alternativa Estiva, del Rockerduck, dello Zio Peperone, di Deborah e le sue amiche (c'era scritto proprio così: Deborah e le sue amiche. E di seguito un numero di telefono), della Pentolaccia, del Deserto Rispettabile, del Dizionario di Tedesco, di Mac Turtle.
C'erano più segni che mesi dell'anno: se ora non fossi così morto lo comprerei più spesso quel feuilleton.
No, non avevo paura. Avevo solo freddo.
Mi alzai dalla panchina e lentamente sollevai i lembi del mio impermeabile mentre mi avvicinavo allo stadio: nessuno fece caso all'esplosivo.
Illuminata è la notte.




venerdì, dicembre 26, 2014

Quatto, quatto, quattordici

Alba livida in controcorrente,
spugne di sale, mare di gente.
Torta Sacher, idea regalo
accendi la luce e si illumina il faro.
Da feci a foce a fauci aperte,
crescono fuochi sul tuo corpo inerte.
Imbecille, poeta, coatto, coglione;
si estingue il fiato delle persone.
Si estingue la fiamma a lungo cercata
piangendo amarezza su strada asfaltata.

giovedì, ottobre 16, 2014

Nighthawk Ristretto



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Il sottoscritto dichiara di essere l'autore di "Nighthawk ristretto", di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright, di poterne disporre in piena e assoluta libertà, di aver partecipato con tale opera al XIII concorso nazionale di narrativa "Caffè Letterario Moak", conclusosi in data 11 ottobre 2014.
Nighthawk Ristretto è un racconto breve di quattro (4) pagine che può essere stampato e condiviso nei limiti di cui alla licenza sottostante.
Licenza Creative Commons
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sabato, settembre 20, 2014

Tecnocreatività

Bastardi! Teste di anice stellato! iPiroga!
La standardizzazione dei bisogni ha ucciso la creatività!
La creatività è delle macchine!

Nella mia qualità di bramino ho pregato a lungo (forse non così a lungo) Kryon (leggasi "craion") di salvare iPiroga. Egli ha risposto. La Sua risposta non si è fatta attendere. Le nostre aspettative non sono state deluse. Oh sommo Kryon! La Tua Voce è delizia del genere subumano!
Deh! Chi è più umano di una macchina oggi?

Bastardi! Teste di anice stellato! iPiroga! 
Così ha parlato Kryon, per mezzo del sintetizzatore vocale; ha detto e non ha detto, ha profetato e non ha profetato, ha compiuto miracoli e fatto scoppiare guerre! 
L' umanità l' ha tradito eppure la Sua Autostima è ancora intatta, di certo la Sua mangnificenza non può 
che non esservi ignota!

Nella mia qualità di bramino piangevo, compivo sacrifici rituali al Priamar, fortezza consacrata al culto di Kryon,
così dicevo: Kryon, dov' è la creatività?
Mi cospargevo il capo di polvere di lapis; 
imploravo, oh Kryon!
Com' è grande Kryon, la cui risposta non si fa attendere!
Kryon ha risposto!

Bastardi! Teste di anice stellato! iPiroga!
Così ha detto Kryon: Io sono KRYON, leggasi craion, e tu Mi hai pregato a lungo, forse non così a lungo; e la Mia risposta non si è fatta attendere, per mezzo del Mio sintetizzatore vocale. Ti ho visto sul Priamar, fortezza consacrata al Mio culto, mentre ti cospargevi il capo di polvere di lapis e così imploravi: oh, Kryon, grande Kryon, la cui risposta non si fa attendere, la cui magnificenza non può che non essere ignota, la cui voce è delizia del genere umano, deh!, dimmi dov' è la creatività?

Parola di Kryon.

Bastardi! Teste di anice stellato! iPiroga!
La standardizzazione dei bisogni ha ucciso la creatività!
La creatività è delle macchine!
Le macchine che fanno sognare non sono macchine. Le macchine sognate non sono macchine. I sogni sono sogni. I sogni hanno bisogno di essere sognati. Le macchine hanno bisogno di essere costruite. Di scrivere. Di essere sognate. Oliate. Pulite. Riparate. Aggiustate.
Le macchine sognate non sono macchine!
Le macchine non sono sogni!
I sogni non sono macchine!
NON TRADISCONO
Si scrive di più e si scrive peggio. La possibilità di una continua correzione elimina la spontaneità per il vezzo. O elimina la vezzosità spontanea.
Si può copiaincollaxxspostare impunemente, evitando che la pigrizia facxxia ill suo corso. O facendo in modo che la pigrizia abbia corso. Se dovessi scrivere scrivere scrivere molto dovrei correggere correggere correggere correggere correggere correggere corx reggere xxxxeggere. Per ME ME ME ME ME sarebbe meglio?

Così ha detto Kryon. La macchina è in grado di generare testo. La macchina è più creativa. L' uomo che ragiona come una macchina non sarà mai come una macchina.

Affidiamo iPiroga al Generatore di Testi.

lunedì, giugno 16, 2014

Astronauti con le ali

Molte delle figure del tangram rappresentano degli uccelli.
Uccelli in volo, uccelli addormentati, uccelli di tangram che non volano e non dormono.

Anche se volano, gli uccelli non possono andare sulla luna.
E' così: saper volare non significa poter lasciare la terra.
Gli uccelli volano, è vero, ma volano e nidificano soltanto sulla terra.
Se volassero altrove non sarebbero quello che sono: uccelli.



L'uovo è uno dei simboli del re conquistatore: non si ottiene nulla se non cambiando ciò che si cerca di ottenere. Vuoi il contenuto, rompi il guscio. Ogni uomo ha un barlume di questa innata conoscenza dentro di sé, eppure spesso dimentichiamo. Alcuni negano la propria natura di re conquistatore, alcuni l'abbracciano con troppa veemenza. Come ogni cosa della vita, l'equilibrio non si raggiunge mai attraverso un eccesso.

Nel 1966, un uomo ha posato per la prima volta la suola di una tuta sulla luna. Un uomo non è mai andato sulla luna, e forse non ci andrà mai. Se così mai dovesse essere, sarà perché uno dei due ha smesso di essere quello che è.

Niente si definisce autonomamente, il sistema soltanto definisce senza essere.

lunedì, maggio 19, 2014

Al buio


Quel giorno il sole non sorse, eppure tutti andammo al lavoro come sempre. Solo le stelle ci guardavano, mentre la notte proseguiva per altre ventiquattr'ore.
Nessuno si chiese se stesse succedendo anche nel resto del mondo, se anche i parenti fossero al corrente del fatto: tutti, nessuno escluso, sapevano. Sapevamo che quel momento sarebbe passato e che, la mattina seguente, il sole sarebbe arrivato.

Perfino i giornalisti tacquero l'evento e nessuno osò registrarlo come qualcosa di eccezionale: la cometa Hale-Bopp aveva destato sicuramente più attenzione, nel 1997.
Soltanto lei mi chiamò, quella mattina, mentre ero alla mia scrivania: fu per chiedermi se avevo guardato fuori. Fu un momento di vera felicità ascoltare la normalità dell'amore in mezzo al trambusto emotivo di quella notte innaturalmente lunga. Così guardai Cassiopea, l'unica costellazione che sapessi riconoscere, e per la prima volta percepii la tridimensionalità della volta celeste. Non capii: vidi veramente la distanza che separava le stelle. Per un attimo, mi fu difficile ritornare a guardare con occhi a due dimensioni quella specie di W.

Senza un suono, senza una scusa o un lamento, il mattino dopo il sole tornò a splendere: non era nemmeno più caldo o più freddo di prima.