lunedì, maggio 23, 2016

Il ritorno delle mezze stagioni


Una moneta.
Perché non due?
Forse troppo, forse troppo poco. Comprami un chilo di pane, che si fa sera.
Riparte la carovana mentre sorge il sole del mattino: alla fine stringo due monete nella mano, ma sono soldi bucati. Bene: le mie mani non sono da meno.

Una volta ho incontrato un uomo che veniva dal passato. Non ricordo precisamente da che anno, però parlava di Alberto Tomba, delle targhe alterne, del pendolare disattento della guerra nel golfo. Una persona insopportabile coinvolta in un'irresistibile vicenda. Potevo forse mandare a cagare qualcuno che aveva viaggiato nel tempo?

Sembrava uno di quei film di Woody Allen, solo che entrambi eravamo impersonati da lui. Se ci fate caso, tutti si identificano molto bene in Woody Allen, come se il considerarsi sfigati e un po' cervellotici fosse il minimo comun denominatore della nostra fragile psiche. Un modo per restare in equilibrio.

Insomma, questo non vuole sapere niente di tutto il resto se non di Alberto Tomba, così gli cerco qualcosa su internet per blandirlo e poco ci manca che non chieda di rivedere per la settima volta il trailer di Alex l'ariete. A questo punto, il lampo di genio: decido di cercarlo su facebook. I nostri smartphone non lo interessano, tantomeno può attirarlo un' altra guerra nel golfo se paragonata alla morte di Moana, a "Beppe, andiamo a Berlino", alla scomparsa dei tossici, cui successero i drogati, che si avvicendarono ai fattoni, che si scontrarono con i rimastoni, che si opposero ai vandali, che diventarono emo, discendenti tanto dei punk quanto dei truzzi, ossia coloro che riportarono ordine nella forza di non averne.

Stringiamo amicizia, ci scambiamo il numero e posso finalmente metterlo in contatto con sé stesso: dove stai, che combini? Pescara? Famiglia o lavoro? Capisco, capisco. La Svezia? Curioso, chi l'avrebbe mai detto. E le bimbe? Va bene, va bene, alla settima curva prendo la destra. Ma certo che ci vado, dal dentista. Ah, senti già meno male? Ma bene, ma bene, una bella strigliata. Quella casa in provincia, a che pro? Per blandirla, eh certo, l'Alberto, Tomba, il grande. Che gambe, gambe da stambecco. Una lepre, una lince, la neve che cade sottile. A Montreal, in giugno? Perché no. Sì, il Canada come esperienza di vita. Lo apprezzo, ne faccio tesoro, ti faccio sapere.

Lo guardo divorare il mio credito residuo con vivo interesse. A che titolo lo avevo giudicato sventurato, questo incontro? Mi pappo un'altra pizzetta, che la sabbia deve ancora scaldarsi prima che venga l'estate. Se tornerà la pioggia potremmo dire che si tratta soltanto di un altro viaggio nel tempo.

Facciamo una cosa, prima che parta. Prendi questi soldi ormai vecchi, tienili per ricordo del nostro incontro. Se mi perdo, mi perdo con gusto. Lo vedi? Hanno un delfino stampato sul retro. Erano belle e per me lo sono ancora. Ridacchia giulivo. Ma sì, lo prendo per certo il tuo euro: facciamo uno scambio alla pari. Ti dono anche questa che è bella, la bicolore che val 500. Lo vedi, è una buona novella: se ridi la lira si impenna.

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